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martedì 25 aprile 2017

4054. Il regolamento condominiale contro il gioco d'azzardo


Potrebbe essersi aperta una nuova frontiera di scontro tra società civile e gestori del gioco d'azzardo. A Torino, in primo grado, un condominio ha vinto la prima battaglia e la sala slot è stata chiusa. Certo si tratta di qualcosa di tecnico, però potrebbe essere interessante come prospettiva futura. Bravi!

4053. Aumenta, nuovamente, la tassazione sui giochi d'azzardo


Da ottobre di quest'anno aumenterà la cosiddetta “tassa sulla fortuna” raddoppiando l'importo, dal 6 al 12percento, in caso di vincita superiore a 500 euro con Gratta&Vinci, Superenalotto, Win for life e Vlt. Salirà poi dal 6 all’8percento il prelievo sulle vincite al Lotto. Il prelievo erariale unico sulle slot passerà dal 17,5 al 19percento, mentre quello sulle Vlt aumenterà dal 5,5 al 6percento. Questo cambio del PREU ipotizzo che significherà meno soldi ai giocatori in caso di vincita, perché immagino che le percentuali che dei concessionari e dei gestori rimarranno invariate. 

lunedì 24 aprile 2017

4052. Ne rimangono soltanto 38mila


Compie 71 anni la schedina, il mitico 13 che ha cambiato la vita di alcuni e popolati i sogni di milioni di italiani. Oggi c'è il 14, ma si vince qualcosa anche col il 13, il 12 e il 9 ed esiste anche un premio fedeltà, per quelli che raggiungono la quota di 15mila colonne giocate. Sono passati parecchi anni e tutto il mondo del gioco d'azzardo è cambiato, ma è rimasto il sogno della vincita che cambia la vita, sogno che la schedina ha alimentato per almeno mezzo secolo.

sabato 22 aprile 2017

4051. Dalla cocaina alla cioccolata


Ci sono voluti 10 anni, una lunga storia di miseria e violenza alle spalle ma alla fine, almeno in un pezzetto di Colombia si è passati da produrre cocaina a produrre cacao. I cambiamenti sono possibili ma occorre tempo, che spesso le persone pensano di non avere. Questa piccola grande storia insegna che invece è possibile pensare sul medio termine, con le dovute strategie e le dovute istituzioni a sostegno.

giovedì 20 aprile 2017

4050. Al tavolo della roulette


 
Edvard Munch dipinse nel 1892 questo olio su tela, ispirato da un soggiorno a Nizza, che lo portò a visitare molto spesso il Casinò di Montecarlo. Nei suoi diari appuntò l'impressione suscitata dalla gente accalcata fuori dalle porte, ansiosa di precipitarsi ai tavoli, gli sguardi fissi sulla roulette, la tensione, lo sconforto e il ritmo veloce del gioco. Nel dipinto sono rappresentati in primo piano tre persone, tutte intente a scrivere su un piccolo foglio, ipotizzo i numeri usciti per meglio “prevedere” i successivi. Tutte le persone sono assorbite dall'attività del gioco, accalcate intorno al tavolo e al croupier. Il centro della rappresentazione non è la ruota, né le persone che sembrano spettatori assorti, bensì il tappeto con le puntate illuminato dalla lampada verde. La scena appare eccitata e contemporaneamente soffocante, dove volti, abiti e cappelli si susseguono anonimi e contemporaneamente ansiosi.

Dal diario dell'autore:

''Vedo come la medesima passione renda tutti uguali, non c'è differenza: contessa o puttana sono identiche. Siedono con guance arroventate e occhi rossi … assenti''

''Una volta entrato, resti incantato, devi tornare ancora e ancora...''

''La terra di questi giardini ombrosi saturata dal sangue dei suicidi...''.

mercoledì 19 aprile 2017

4049. La madre di tutte le tangenti


Dal Brasile arriva la notizia di quella che è, per ora, la scoperta del sistema corruttivo più grande nel mondo. Al centro dell'enorme giro di tangenti c'è la Odebrecht, un importantissimo gruppo industriale brasiliano che opera nei settori dell'ingegneria, dell'industria, dell'ambiente, dei trasporti, delle infrastrutture e del petrolio in tante nazioni. Un sistema criminale di proporzioni incalcolabili dove le tangenti potrebbero arrivare a superare agevolmente il mezzo miliardo di euro.

4048. I bari


 

Olio su tela di Michelangelo Merisi, più noto come il Caravaggio, dipinto nel 1594 per il cardinale Francesco Maria Del Monte. Ci sono tre persone al centro della scena: la vittima, il baro e il complice. É subito chiaro quali siano i ruoli anche nell'abbigliamento: la vittima indossa delle vesti scure e semplici mentre i due sono vestiti con un abbigliamento molto colorato e variopinto. Il malcapitato è intento a guardare con attenzione le proprie carte e sembra sereno ma concentrato nel scegliere la mossa successiva mentre l’imbroglione si avvicina notevolmente alla vittima sovrastandola, per poter meglio guardare le carte che possiede e suggerirle al baro. Al rilassamento dei due si contrappone la serenità della vittima. Altro elemento di contrasto sono gli occhi. Quelli della vittima sono in bella vista mentre quelli degli imbroglioni, per via delle loro posizioni, sono visibili solo parzialmente. Il gioco è quello dello zarro, una sorta di poker moderno, di origine persiana che nel rinascimento era stato bandito dal Duca di Milano Francesco Sforza con un editto del 1531 in quanto si riteneva fosse socialmente pericoloso. Secondo alcuni la morale di questo dipinto è chiara ed è un monito contro il gioco d'azzardo.

lunedì 17 aprile 2017

4047. I giocatori di carte


 
Dipinto da Paul Cézanne tra il 1892 e il 1895, è un olio su tela che vede la presenza di due contadini che il pittore era solito osservare nella tenuta paterna al Jas de Bouffan, nei pressi di Aix-en-Provence mentre giocano a carte. L'uomo che fuma la pipa è stato identificato come Alexandre Paulin, soprannominato Père Alexandre, giardiniere del luogo. Tutto il dipinto è costruito utilizzando il blu, il giallo e il rosso in diversi toni, con pennellate che si compongono come tasselli in un mosaico. Il giocatore di sinistra ha una posa leggermente più rigida dell'altro uomo ed i volumi che formano il suo cappello, le maniche della sua giacca e la sua pipa sembrano meno morbidi dell'altro giocatore, come se uno fosse più a suo agio dell'altro. La solitudine dei personaggi e il loro ostentato silenzio fanno pensare ad una simbologia più legata allo scontro, alla lotta, piuttosto che al gioco e alla spensieratezza di un’attività da dopo lavoro. La presenza ricorrente di giocatori di carte nelle opere che Cézanne realizzò negli ultimi anni della sua vita ha dato luogo ad un'interessante interpretazione: la partita che oppone i due giocatori non potrebbe essere la metafora della lotta che l'artista dovette sostenere nei confronti del padre per giungere al riconoscimento della sua pittura rappresentata, in questo caso dalla "carta da gioco"?

4046. So quel che pensi


Thorsten Havener pubblica nel 2009 questo interessante volume sul mentalismo. Interessante il percorso teorico pratico proposto dall'autore, che spiega molto bene che si tratta di trucchi che però si basano sul assunti scientifici. Risulta così utile anche nella vita di tutti i giorni non tanto per manipolarli, ma per meglio vivere insieme agli altri. L'autore sottolinea anche che ci sono un mucchio di ciarlatani e di persone che approfittano di queste tecniche, che vanno utilizzate solo a fin di bene.


Il questo libro son ostato sincero, raccontandovi numerosi dettagli della mia vita privata e condividendo con voi molti pensieri. Il mio obiettivo era di illustrarvi la mia arte. Tutto ciò che ho descritto in queste pagine rappresenta per me la realtà e la routine quotidiana. Come sapete, non sono uno scienziato, ma tengo conferenze, organizzo seminari e ho un programma televisivo in cui condivido il mio sapere con il pubblico e lo intrattengo.
Tutti i metodi mentali fin qui presentati sono da me usati quotidianamente e mi hanno reso molti utili servigi. Mi auguro che possiate servirvene anche voi nella vostra quotidianità, per il vostro progresso personale e per una vita più serena e più felice”.

giovedì 13 aprile 2017

4045. Un intero condominio festeggia


La Procura federale ha aperto un indagine sulla partita di calcio Parma-Ancona, in Lega Pro. Secondo l'articolo avrebbero scommesso migliaia di persone a Pozzuoli, compreso un intero condominio. Tra i “fortunati” vincitori anche un noto ristoratore della zona che puntando 20mila euro ne avrebbe guadagnati 220mila. Vi piace proprio vincere facile né!

sabato 8 aprile 2017

4044. Le domande di Sergio Rizzo sul gioco d'azzardo


Il giornalista non è nuovo a questo tipo di articolo, dove si domanda come mai sia passato oltre un anno e ancora il decreto attuativo che avrebbe dovuto ridurre il numero di slot non si vede all'orizzonte. Intanto però il loro numero è aumentato (sic!). Infine si chiede che fine faranno le oltre 56mila macchinette della società di Francesco Corallo, perchè finalmente i Monopoli hanno decretato la decadenza della sua concessione per la violazione del principio di fiducia.

4043. Vuoi un corno di rinoceronte? Vai in Sudafrica


Sicuramente ci sono problemi molto, ma molto più importanti, però mi mette una profonda tristezza sapere che il Sudafrica ha annullato il divieto nazionale sul commercio dei corni di rinoceronte. Gli allevatori sono contenti perché così dicono di combattere il bracconaggio. Capisco che da sempre l'essere umano sfrutti la Natura per i suoi scopi, far soldi, ma in un mondo ideale sarebbe tanto bello che non capitasse più.

venerdì 7 aprile 2017

4042. Dalla cella alla camera di pernottamento il passo è breve


In una circolare inviata dal direttore del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria vengono rinominati alcuni termini di uso comune all'interno della istituzione carceraria, per adeguarsi alle regole europee. Sarebbe proprio facile fare dell'ironia, e non la farò! mentre i problemi che affliggono le persone e il personale sono molto più urgenti e importanti che “cambiare” i nomi alle celle (sic!).

giovedì 6 aprile 2017

4041. Cosa fanno le Fondazioni antiusura


Un interessante articolo sull'attività di una che ha la sede principale a di Torino, con cui collaboro ogni tanto. Nel 2016, in Piemonte e Valle d’Aosta La Scialuppa ha gestito 793 richieste d’aiuto: l’80percento provenienti da persone (637) e il 20percento da imprese (156). Il 61percento delle persone in difficoltà ha tra i 36 e i 55 anni, il 29percento oltre i 56 anni, il 10percento fino a 35 anni. Complessivamente, dal 1998 ha fornito gratuitamente consulenza e assistenza a quasi 13mila famiglie e stanziato 34 milioni di euro a garanzia di circa 2mila finanziamenti bancari a persone a rischio di usura.

mercoledì 5 aprile 2017

4040. 5mila ristoranti italiani in mano alle mafie


Non solo nella ristorazione perché i diversi clan hanno interessi anche sui prodotti da tavola al top del made in Italy. A partire dalle arance della ’ndrina calabrese Piromalli e l’olio extra vergine di oliva del re de latitanti Matteo Messina Denaro, fino alle mozzarelle di bufala del figlio di Sandokan del clan dei Casalesi e al controllo del commercio della carne da parte della ‘ndrangheta e di quello ortofrutticolo della famiglia di Totò Riina.