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sabato 25 marzo 2017

4025. Sciolto per mafia il Comune di Lavagna


Si tratta di una notizia molto grave, ma ahimè non nuova per la Liguria. La commissione di accesso si era insediata nel luglio scorso in un Comune già commissariato dopo le dimissioni di oltre la metà dei consiglieri comunali. Tra le accuse ai politici, a vario titolo, c'era l'abuso d’ufficio, il voto di scambio e il traffico di rifiuti. Per 'ndrina invece le accuse andavano dal traffico illecito di rifiuti agli stupefacenti, all’usura e al riciclaggio di denaro sporco.

4024. L'ufficio della lotteria


 

«Caro Theo (...), in una mattina piovosa, sono passato davanti all'ufficio della lotteria di Stato. Una folla di persone era lì in attesa di ottenere i biglietti della lotteria. Per la maggior parte si trattava di donne anziane e del tipo di persone di cui è impossibile dire che cosa fanno e come vivono, ma che evidentemente devono arrabattarsi per provare a vivere».
1 ottobre 1882 Vincent Van Gogh

venerdì 24 marzo 2017

4023. I gironi infernali dei Pronto soccorso italiani


Una ricerca dell’Anaao, un sindacato dei medici ospedalieri, rileva che queste strutture sono al collasso non per l'incremento degli accessi, ma per il taglio dei posti letto e per la disorganizzazione. Sui primi i direttori generali non possono far granché, ma sul secondo problema non dovrebbero prendere dei provvedimenti? 

4022. Se qualcuno “fai i soldi” con la solidarietà


Non è certo la prima volta che qualcuno finisce nel mirino della Giustizia perché coinvolto in affari poco chiari che vedono al centro in questo caso i rom e i migranti. I protagonisti negano, ma è sempre difficile pensare che le indagini indichino quasi sempre le persone sbagliate.

giovedì 23 marzo 2017

4021. Non esistono droghe per una precisa nazionalità perché siamo tutti uguali


Il mercato delle sostanze stupefacenti non conosce la crisi e c'è sempre spazio per qualche novità. Secondo questo articolo sbaglia chi considera lo shaboo una droga a cui non dare retta, a cui non prestare attenzione perché consumata da una precisa popolazione di origine filippina. Se questo era vero una volta, nei prossimi anni potrebbe avere una vera e propria esplosione di consumi, con conseguenze sulla salute alquanto prevedibili.

martedì 21 marzo 2017

4020. La sanità piemontese è fuori dal tunnel!


Dopo quasi 7 anni i conti sono in ordine. Si tornerà ad assumere, si spera, e si tornerà a una sanità più decente (meno probabile). In questi anni è successo di tutto e un giorno, spero, qualcuno farà i conti di vite umane, tra pazienti e personale sanitario, che tutto questo è costato.

lunedì 20 marzo 2017

4019. Fate il nostro gioco


Pubblicato nel 2016, vede Paolo Canova e Diego Rizzuto raccontare, usando la matematica, il gioco d'azzardo ma non è scritto in un linguaggio incomprensibile, proprio il contrario. Attraverso un po' di matematica e molti racconti e aneddoti, viene spiegato perché è matematico perdere giocando d'azzardo. Utile per i giocatori e per tutti i curiosi del tema.


Sta proprio qui la ragione del nostro viaggio nel mondo attraente e fatale dei giochi d'azzardo: mostrarvi i perché e i come di un destino già scritto, quello del giocatore assiduo. Un individuo non diverso da ciascuno di noi, di certo non stupido, non così sprovveduto, semplicemente vittima di chi conosce bene il suo modo di muoversi. Così bene che dispone le trappole sempre nei punti giusti, prevedendo alla perfezione i passi falsi e in molti casi inducendo a compierli: piccole vincite, pochi premi milionari, velocità, quasi vincite, comunicazione accattivante, illusione del controllo del gioco.

domenica 19 marzo 2017

4018. Ogni gioco d'azzardo ha un prelievo fiscale differente


L'articolo si focalizza sul prelievo fiscale delle slot machine, sia quelle definite terrestri sia quelle online, con differenze sostanziali. Le prime sono molto tassate, le seconde molto meno, con ripercussioni sulle entrate erariali, visto che molti giocatori potrebbero spostarsi e non uscire più di casa pur di giocare alle slot. Ma al giornalista cosa gliene importa? É forse preoccupato per le casse dello Stato o per l'evidente disparità? Mah, misteri del giornalismo.

sabato 18 marzo 2017

4017. Cronaca nera d'azzardo


In Liguria una donna di 76 anni ha cercato di sfondare a martellate la saracinesca di una tabaccheria per rubare i biglietti del Gratta e Vinci, ma è rimasta incastrata tra la lamiera e la porta finché la polizia l'hai liberata e arrestata.
In Lombardia un uomo di 38 anni ha iniziato a colpire la moglie coetanea con il mattarello, finché lei è riuscita a liberarsi e chiamare i soccorsi. Il marito è stato arrestato, la moglie portata in ospedale.

4016. In fondo era un piccolo gioco d’azzardo per famiglie


Il titolo si riferisce alle considerazioni finali di Alessandra Comazzi, che firma l'articolo che racconta la chiusura del programma preserale di Rai1, Affari tuoi. Il gioco dei pacchi chiude i battenti dopo 14 anni per motivi immagino di audience. Forse un segnale che gli italiani sono stufi anche dei piccoli giochi d'azzardo oppure che preferiscono quelli grandi (sic!). Che poi la giornalista sminuisca con quella frase la reale dimensione del programma offre il segno di quanto la leggerezza o chissà cos'altro sia diffusa quando si parla di gioco d'azzardo.

4015. Di Liguria, 'ndrine e gioco d'azzardo illegale e legale


Dal totonero alle videolottery, la ’ndrangheta ha gestito sottotraccia una fetta di gioco d’azzardo a Levante per un ventennio e lo fa tuttora, riciclando i proventi di altri crimini fra cui lo spaccio e il traffico di rifiuti. Le cosche calabresi hanno fagocitato locali e attività produttive alle quali avevano in precedenza prestato denaro a strozzo. E in alcuni frangenti sono riuscite pure a intrecciare i crimini: il bar veniva venduto comprensivo di slot e “referenti”con i quali suddividere gli incassi. L’organizzazione con la scusa dell’affitto delle macchinette mostrava ai titolari, spesso indebitati per l’acquisto, la capacità di fornire contante e i soldi venivano poi prestati con tassi di oltre il 120percento.

venerdì 17 marzo 2017

4014. Pubblicizzare l'azzardo è sempre un affare


Nel 2016 i soldi investiti sono cresciuti del 39,6percento rispetto al 2015, raggiungendo 71,6 milioni di euro contro i 51,3, con un volume d'affari senza precedenti del gioco d'azzardo. Da uno studio del sito specializzato Agimeg su dati Nielsen, la società che studia la pubblicità, a farla da padrone è stata la televisione, canale sul quale sono stati spesi nel 2016 per la pubblicità 61 milioni di euro, oltre l’86percento del totale, con un aumento del 40,7percento. Molto staccate seguono internet (4,5 milioni), quotidiani (4 milioni), radio (1 milione), periodici (0,6), altro (cinema, cartellonistica, ecc 0,5). E meno male che è vietata nella tv generalista!

4013. Negli USA calano i “drogati”, aumentano i “drogati da tecnologia”


L’indagine Monitoring the Future, un report annuale che fotografa l’andamento dei consumi di sostanze d’abuso negli Usa per la prima volta dal 1975 segna un netto calo in quasi tutte le voci, compresi alcol e sigarette
Mentre calano questo tipo di consumi aumenta la dipendenza da internet, smartphone e computer, così per alcuni esperti i due fenomeni potrebbero essere collegati. E quello che succede negli Stati Uniti, prima o poi arriva anche qui!

giovedì 16 marzo 2017

4012. Il fiume Whanganui acquisisce personalità giuridica


I Maori hanno una grande virtù: la pazienza. Ci sono voluti ben 170 anni, ma il corso d’acqua neozelandese avrà gli stessi diritti legali di una persona. Il fiume Whanganui, sacro per il popolo maori, è il primo fiume al mondo ad ottenere una personalità giuridica protetta da rappresentanti legali. Il fiume sarà così rappresentato in maniera congiunta da un membro della comunità maori, nominato dalla stessa, e uno nominato dal governo. Grazie al nuovo status giuridico danneggiare in qualunque modo il fiume equivarrà legalmente a ferire la tribù maori.

mercoledì 15 marzo 2017

4011. Nelle carceri italiane più “tossici” e narcos che altro


La ricerca Space, lo studio sul sistema penitenziario commissionato ogni anno da Strasburgo all’Istituto di criminologia dell’Università di Losanna, dice che all’Italia va il record di detenuti per droga fra i 47 Paesi membri del Consiglio d’Europa. Nel 2015 nel nostro Paese erano addirittura un terzo del totale dei condannati in via definitiva al carcere. I dati evidenziano anche che il 19percento dei detenuti sconta una pena per omicidio e tentato omicidio.